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Graziella Zoppetti nasce a Endine Gaiano (BG) e risiede a Gorgonzola (MI) da più di trent’anni. Il suo è un talento naturale, in parte ereditato dal padre, con il quale ha cominciato la sua arte. Infatti da lui, scultore di delicate ed eleganti forme di legno, ha imparato ad usare la materia seguendo istinto e ispirazione. Graziella dipinge, ma i suoi colori hanno spessore, plasticità, rilievo, in ricordo del suo primo, amato maestro. Pur mantenendo un autonomo spirito di autodidatta, che le ha permesso di esprimere sempre un’autentica originalità, Graziella ha frequentato, per affinare la sua tecnica pittorica, la scuola del maestro Dimitri Plescan nel 1986 a Milano; ha proseguito poi con il maestro Aldo Sterchele, nel suo laboratorio di Bussero dal 1988 al 2000. Con il maestro Aldo Sterchele, Graziella ha mantenuto un vivace rapporto di amicizia e collaborazione che prosegue tuttora. Le sue opere nascono, come si è detto prima, da istinto ed ispirazione, ma vengono realizzate in diverse fasi. La prima fase è quella della materia allo stato puro: una materia densa, corposa che, stesa liberamente sulla tela, contiene già le forme da riconoscere e da evidenziare. La seconda fase è quella del colore, di nuovo libero, fluido, spontaneo. Nella fusione del colore con la materia di base si prepara la terza fase, quella del riconoscimento delle forme e del loro venire alla luce. Da queste figure, generate dalla materia e dal colore, Graziella ricrea e ricompone immagini viventi del proprio mondo interiore e le rende autonome ed universali. Non va dimenticata, per concludere, la versatilità di Graziella ed il suo spaziare in molti ambiti delle creazioni artistiche. La sua carriera di stilista di successo nel mondo della moda ha affinato anche il suo talento artigianale, e l’ha resa capace di creare preziosi oggetti in vetri colorati nel più elegante stile tiffany. Graziella è anche autrice di delicate ed intense immagini religiose, riprodotte su antichi legni da lei scoperti, restaurati, fatti rivivere. Ha chiamato queste opere icone, perché sono liberamente ispirate alle immagini sacre dell’arte bizantina, senza avere la pretesa di emularle o di imitarle. Anche in questo campo Graziella ha mantenuto una sua originalità e ha creato oggetti di squisita fattura che rendono attuali forme e sentimenti antichi. Prof.ssa Maria Genesoni La pittura di Graziella Zoppetti è forte e talvolta violenta: essa infatti affonda le sue radici in un espressionismo acceso ed esasperato in cui la ricerca dell’interiorità diventa tema dominante. La materia pittorica grumosa, scabra, a rilievi corposi, si apre a volte creando infiorescenze e fantasiosi scenari, ed anche quando l’artista tratta soggetti sereni o di vita quotidiana riesce sempre a far vibrare una nota drammatica che sembra esplodere dalla tela con la forza del colore acceso, reso ancor più evidente dagli accostamenti audacissimi e inusitati. Il dramma e la ricerca di tematiche profonde sono complementari alla valenza estetica che rimane sempre carica di una sua vibrante bellezza, esaltata dalla linea armoniosa e dalla coerenza compositiva.
Prof. Aldo Sterchele
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